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I nostri libri

Con questo nuovo libro Eppure, quel bambino c’è ancora… Gallimberti affronta le moderne dipendenze che stanno rapidamente assalendo le nuove generazioni. Dipendenze dall’uso smodato e incontrollato di smartphone, computer, social media ecc. In anni di ricerche con il suo team di studiosi, lo scienziato è in grado oggi di dimostrare scientificamente che i danni provocati da chi subisce dipendenza da questi strumenti hanno un’origine neurologica che, a sua volta, è determinata da una serie di fattori ambientali. Tale origine non è ancora sufficientemente chiarita; ma è assodato che, se non si riesce ad impedire questo tipo di modificazione (probabilmente l’assottigliamento della corteccia cerebrale prefrontale, che è responsabile nei ragazzi della diminuzione della capacità di operare col pensiero un filtro critico e interpretativo), sarà poi molto difficile mettere a punto delle efficaci strategie di prevenzione. Un vero e proprio grido di allarme. È quindi indispensabile affrontare e combattere quanto ormai è già in atto da tempo. Il libro offre risposte chiare, efficaci e facilmente applicabili, alle domande che oggi ormai tutti ci facciamo, suggerendo poche regole di buon senso ai genitori e a chi ha la responsabilità educativa dei figli di oggi e di domani.

Il tema delle dipendenze è ancora oggi drammaticamente attuale, ma spesso si continua a parlarne solo tra studiosi e nel privato delle famiglie. Resosi conto di questa distanza, il professor Gallimberti, studioso di fama mondiale nella cura delle dipendenze ha deciso di trasmettere una visione unitaria e completa di un fenomeno che coinvolge la nostra società in moltissimi ambiti, dalle dipendenze “tradizionali” come alcol, droghe e gioco d’azzardo a quelle di nuova generazione legate per esempio a internet e ai social network. Partendo dalle storie dei suoi pazienti e dalle persone curate in moltissimi anni di esperienza, l’autore dimostra la necessità di prestare attenzione non soltanto alla componente medica ma anche a quella sociale e mentale, e propone un modello innovativo ed evidence based nel trattamento dei diversi tipi di disturbo. Un testo fondamentale che spiega in maniera semplice a chiunque voglia capire quali sono i meccanismi che portano alle dipendenze e, soprattutto, quali sono le soluzioni oggi esistenti e sempre più efficaci per affrontarle e superarle.

 

Nella società moderna, tramortita dalle molte conquiste del progresso e soprattutto dello sviluppo tecnologico, le persone tendono a dormire sempre meno e a volere tutto-e-subito, con l’inevitabile conseguenza di sentirsi ogni giorno che passa sempre meno soddisfatti e un poco più infelici. Per invertire questa tendenza un’alternativa percorribile c’è: vigilare che i nostri figli, dal momento in cui “atterrano” sul nostro pianeta, dormano le ore necessarie e imparino, fin da piccoli, l’arte dell’attesa. Sono due semplici regole di antico “buon senso”, purtroppo spesso dimenticate, che speriamo questo libro aiuti a ritrovare. Con 20 disegni di Nina Nasilli. In collaborazione con “Osservatorio Chicco – Baby Research Center”.

«La buona notizia arriva dall’Italia, dove un gruppo di studiosi [che fanno capo ai ricercatori di Novella Fronda] sta sperimentando una tecnica di stimolazione cerebrale che schiude una speranza a milioni di persone che mettono a rischio la propria vita.» – National Geographic, Settembre 2017

È possibile curare la dipendenza da cocaina? Fino a non molto tempo fa nessuno dei percorsi sperimentati in tutto il mondo – spesso lunghi, ardui, dolorosi, ed esposti a facili ricadute – si era dimostrato efficace. Questo libro racconta una storia diversa. La scoperta di un trattamento all’avanguardia messo a punto, dopo anni di ricerche, dallo psichiatra Luigi Gallimberti e dal suo team ha rivoluzionato la cura della dipendenza da cocaina. Senza dolore, senza effetti collaterali, né rischi per la salute, come attestato dal recente conferimento alla strumentazione impiegata dai team del marchio CE. Il libro racconta in maniera molto coinvolgente, attraverso alcune emozionanti storie di pazienti, come si è arrivati a questa straordinaria scoperta scientifica. Un libro pieno di speranza e di luce, la luce che compare negli occhi dei pazienti che la dipendenza  aveva spento.

C’era una volta un bambino… La cui vita si svolgeva senza la presenza di tablet o smartphone. Oggi quel bambino sta scomparendo. Il bambino nuovo è stato denominato nativo digitale. I nativi digitali sono bambini nati all’inizio del terzo millennio. Questo libro si occupa di loro. E unendo la ricerca neuroscientifica alle più elementari regole del buon senso, si rivolge soprattutto ai genitori e a quanti si trovano ad avere responsabilità educative. Con un linguaggio semplice e accattivante oltre che con l’ausilio di molte illustrazioni a colori e di un DVD allegato al libro, Gallimberti racconta e spiega le origini degli abusi delle dipendenze e dei disagi che li generano. I giovani di oggi sono sempre più assediati non solo dalle sostanze, quali alcol, spinelli, cocaina e molte altre, ma anche da videogiochi, da gioco d’azzardo e da Internet. È possibile ridurre questi rischi. Il libro suggerisce ai genitori risposte chiare e facilmente applicabili sul modo migliore per farlo.

A Nora l’alcol non basta, e neanche la droga. È alla continua ricerca di un mix di sostanze, ma anche di esperienze, sempre più intense per soddisfare il suo insaziabile bisogno di procurarsi piacere. Rita sperimenta ogni tipo di sostanza, vodka, trielina, benzodiazepine: l’importante è riuscire a sentire quell’energia potente, ma instabile, che la fa vivere in un mondo parallelo. Nora e Rita sono “vittime” di una polidipendenza, nuovo allarmante fenomeno che coinvolge sempre più spesso i giovani, alla ricerca di un piacere finora sconosciuto, frutto di un frenetico bisogno di stimoli nuovi accompagnato, forse, dal desiderio tragico di “dormire per sempre”. È proprio alla cura di chi soffre di questa complessa forma di dipendenza che Luigi Gallimberti, psichiatra e tossicologo clinico, protagonista di scoperte importanti in questo campo, dedica le sue giornate: attraverso storie cliniche, diari e testimonianze, l’autore dimostra che, con le cure giuste e la vicinanza dei familiari, è possibile tornare ad affrontare la vita.

Che cosa può unire Federico, un affermato dirigente d’azienda, a Flavio, un ragazzo che conduce un’esistenza da emarginato? Che cosa lega un celebre scrittore italiano ad un agricoltore come Antonio? Cosa c’è in comune tra Emma, un’affascinante manager, e Francesco, un adolescente annoiato ed insicuro? Due cose: la dipendenza alcolica e un’oscura volontà di autodistruzione. In questo libro non solo li ascolteremo raccontare la loro “stagione all’inferno”, ma ci troveremo anche di fronte a una realtà sconvolgente. Perché tanti giovani diventano oggi dipendenti dall’alcol? Perché alcuni cercano nell’ebbrezza una risposta ai loro problemi? Perché certi bevitori sanno quando è giunto il momento di fermarsi mentre altri continuano fino a raggiungere il buio dell’incoscienza?