6°Bilancio di esercizio 2018

Sede Legale: Piazza Castello,16 – Padova
Codice Fiscale 92251880289
Cariche sociali

Consiglio Direttivo
Luigi Gallimberti – Presidente
Bruno Bianchi – Vice Presidente
Chiara Tagliagambe – Consigliere
Alberto Terraneo – Consigliere
Angelica Mercaldo – Membro direttivo

Leopoldo Rossi Chauvenet – Revisore unico

Comitato Scientifico
Grazia Madeo – Coordinatore Scientifico
Eugenio Baraldi
Alessandra Buja
Marylin Huestis
Guido Mannaioni
Daniela Parolaro
Alberto sonnino

Chiara Tagliagambe – Direttore

RELAZIONE DEL PRESIDENTE

Signori Soci e Sostenitori,

nel presentare l’allegato bilancio consuntivo dell’esercizio 2018, desidero rinnovare il ringraziamento più vivo ai Consiglieri e al Revisore Unico per la piena collaborazione che hanno assicurato nel comune e costante impegno volto allo sviluppo della Fondazione, nella fedeltà e nei valori etici e scientifici che la ispirano.

Un ringraziamento particolare vorrei rivolgere anche a tutti coloro che hanno voluto manifestare un segno di fiducia, sostenendo concretamente il nostro operato.

La Fondazione, costituita nel novembre 2012, è entrata nel suo settimo anno di attività e sta perseguendo l’obiettivo prioritario di realizzare ricerche di eccellenza nel campo delle dipendenze, sia da sostanze sia comportamentali.

Queste patologie, contrariamente a quanto ritiene gran parte dell’opinione pubblica, sono veri e propri “brain diseases”, cioè malattie del cervello. Nonostante la loro enorme diffusione esse però, a causa della riprovazione sociale dalla quale sono ancor oggi circondate, non hanno mai riscosso l’attenzione che gli studiosi hanno rivolto ad altre patologie assai meno diffuse. Ed è stato soprattutto per colmare questa lacuna che la Fondazione Novella Fronda sta lavorando fin dall’inizio con crescente determinazione.

La Fondazione opera avvalendosi di una rigorosa metodologia scientifica, ma non solo. Essa agisce prevalentemente in una visione naturalistica, rispettando la presa in carico dell’intera persona affetta da dipendenza, in un metodo di lavoro olistico, che comprende la parte biologica, psicologica, sociale, culturale ed economica.

La ricerca della Fondazione, realizzata con il contributo di prestigiosi Istituti Nazionali ed Internazionali, si propone prioritariamente di:

  • individuare i meccanismi neurobiologici di base correlati all’insorgenza delle dipendenze;
  • traferire tali conoscenze alla realizzazione di efficaci programmi terapeutici e di prevenzione.

Sia la ricerca clinica che la prevenzione, si concentrano sui fattori di vulnerabilità che predispongono allo sviluppo di queste patologie, ponendo particolare attenzione alle implicazioni sulle famiglie con figli adolescenti e giovanissimi.

Molti degli incoraggianti risultati finora ottenuti, sono già stati pubblicati su alcune tra le più autorevoli riviste scientifiche internazionali.

Per questa sfida la Fondazione lavora in modo sinergico con altre due realtà:

  • l’Associazione “Genitori Attenti”, che è stata uno dei soci fondatori, a cui è demandata principalmente l’opera di prevenzione delle problematiche connesse alle varie tipologie di dipendenze;
  • lo “Studio Gallimberti, Bonci e Partners”, che si occupa di clinica e terapia e che costantemente alimenta l’attività della Fondazione con dati e casistiche, oggetto di studi e ricerche scientifiche.

È grazie anche a questa visione di ampio respiro che, in pochi anni, è stato messo a punto il metodo Gallimberti – Bonci, dal nome dei suoi ideatori. Tale metodo di lavoro sta ottenendo risultati molto incoraggianti, grazie anche alla collaborazione con qualificati istituti di ricerca internazionali, soprattutto per la cura della dipendenza da cocaina.

Le dipendenze nel loro complesso, come sopra accennato, possono essere raggruppate in due grandi categorie: quelle provocate dall’assunzione di sostanze (eroina, cocaina, alcol e molte altre) e quelle legate all’insorgenza di comportamenti compulsivi non controllabili con la volontà (gioco d’azzardo anche online, dipendenza da sesso, dipendenza da tecnologia informatica ed altro).

E’ proprio seguendo queste differenziazioni, da un lato le dipendenze da sostanze, dall’altro quelle comportamentali, e avendo riguardo alle evidenze cliniche nonché alla correlata azione preventiva, che la Fondazione sta operando nel rispetto della sua mission.

Nel rimandare alla seguente relazione scientifica, in cui si illustrano le diverse iniziative progettuali in corso o chiuse durante l’esercizio 2018 e quelle preventivate per il successivo 2019, ritengo doveroso precisare che, come ricordato negli esercizi precedenti, la Fondazione si avvale di proprio personale scientifico, coadiuvato da esperti e clinici dei partner “Studio Gallimberti Bonci e Partners” e “Associazione Genitori Attenti”.

E’ anche grazie alla loro collaborazione che la Fondazione può pianificare ed attuare l’ambizioso programma di ricerca scientifica che, per tale motivo non trova completa e diretta rispondenza nei dati di bilancio.

Inoltre l’intensificarsi delle relazioni della Fondazione con istituti scientifici pubblici e privati, italiani e stranieri, in virtù del crescente prestigio interno ed internazionale che sta avendo la nostra Fondazione, contribuisce in misura significativa alla realizzazione dei suddetti progetti.

Sintesi dell’esercizio 2018

Per quanto riguarda le risultanze del 2018, il totale delle attività è pari ad € 144.319, con un decremento, rispetto al 2017, dell’1,02% circa, mentre le passività sono di € 143.794, con un incremento del 31,6%.

Il totale dei proventi invece è pari a € 83.932 mentre gli oneri sono di € 83.407

Conseguentemente l’esercizio 2018 chiude con un avanzo di esercizio di € 525.

Pur considerando quanto sopra ricordato, si evince che nello scorso esercizio sono aumentate le attività di ricerca scientifica, con connessi oneri, a cui si è fatto fronte sia con contributi e donazioni di terzi, sia destinando parte degli utili degli esercizi precedenti.

In particolare nel 2018 gli oneri per consulenze tecniche/commerciali (€ 16.657) e i costi del Personale (€ 35.296) ammontano a complessivi € 51.953, contro € 29.946 del 2017 (€ 5.173 x consulenze e 24.773 x personale).

Ciò sta ad indicare il notevole sforzo compiuto per incrementare la ricerca scientifica con validi collaboratori interni ed esterni. Si segnala al riguardo la conferma di un ricercatore, assunto in anni precedenti ed ora stabilizzato, nonché l’inserimento di un altro giovane ricercatore per l’esercizio 2018, entrambi dedicati allo sviluppo di specifici progetti scientifici.

Per quanto riguarda invece i proventi, le donazioni di terzi hanno avuto una leggera contrazione, passando da € 81.384 del 2017 ad € 78.156 del 2018.

Nel 2018 sono stati peraltro accreditati € 2.219 relativi al 5xmille degli anni 2015 e 2016. Si segnala altresì che il contributo del 5xmille relativo al 2017, che verrà erogato nel 2019, è stato di € 3.648, con un soddisfacente incremento a dimostrazione del crescente interesse e visibilità che l’attività della Fondazione sta avendo, e che verrà ulteriormente potenziato con specifici interventi di comunicazione già pianificati.

La governance della Fondazione

Il Consiglio della Novella Fronda, scaduto a novembre 2018, è stato completamente rinnovato, pur mantenendo una linea di continuità, mediante la nomina di un Vice Presidente e di un Direttore, con specifiche competenze gestionali, mentre i restanti Consiglieri, già da tempo inseriti nelle attività della Fondazione, continueranno ad affiancare il Presidente Prof. Gallimberti, che è stato riconfermato per il triennio 2018-2021.

Attualmente quindi il Consiglio è così formato:
Presidente: Luigi Gallimberti
Vice Presidente: Bruno Bianchi
Consiglieri: Alberto Terraneo, Fabrizio Maniero, Chiara Tagliagambe
Revisore: Leopoldo Rossi Chauvenet
Direttore: Chiara Tagliagambe

E’ stato inoltre creato a dicembre 2018 un Comitato Scientifico, composto da eminenti figure di assoluto valore nei diversi campi in cui si articola la ricerca scientifica della Fondazione, tra i quali è stato nominato un Coordinatore Scientifico, con una significativa esperienza in prestigiosi istituti di ricerca internazionali ed in particolare statunitensi, all’avanguardia per il livello e la qualità  delle ricerche portate avanti. Il Comitato Scientifico è così composto:

Coordinatore scientifico: Graziella Madeo, Neurologo

Componenti:

Eugenio Baraldi Pediatra – Padova ( dal 27-6-2019);
Alessandra Buja Epidemiologa – Padova;
Guido Mannaioni Farmacologo – Firenze;
Daniela Parolaro Neuropsicofarmacologa – Milano;
Carlo Zucca Alessandrelli Psicoanalista – Milano

Siamo sicuri che tale nuovo assetto favorirà la crescita della Fondazione, che vuole impegnarsi sempre di più nel campo delle dipendenze, portando all’attenzione della società civile, sia i loro drammatici effetti che le azioni di prevenzione e cura di tali patologie.

Conclusioni

Il percorso di potenziamento delle attività della Fondazione sta procedendo con costanza, pianificando, da un lato l’avvio di nuovi progetti scientifici sulle dipendenze da sostanze e dall’altro su disturbi comportamentali (gambling, dipendenza da devices, etc), con una particolare attenzione agli effetti della deprivazione di sonno su soggetti giovani nella fascia di età 1- 6 anni, meglio illustrato nella relazione scientifica.

Contestualmente si sta rafforzando anche l’assetto organizzativo, mediante l’apporto di specifiche competenze professionali dei componenti il Consiglio e la ridistribuzione dell’attività amministrativa, che si sta concentrando per poter meglio controllare l’andamento dei diversi progetti, in termini di risorse e risultati.

Infine, per poter consentire e sostenere l’avvio delle diverse linee progettuali si è deciso di iniziare una precisa azione comunicativa che verrà impostata da consulenti esterni e che prevede la diffusione di comunicati stampa, newsletter e rivisitazione del sito internet.

Di pari passo prosegue anche l’attività di fundraising e di partecipazione a bandi di ricerca promossi da Enti Istituzionali e Fondazioni bancarie.
Verrà altresì dato spazio a diversi momenti di divulgazione dei risultati ottenuti nell’ambito di specifici incontri od interviste dirette.

Gli obiettivi finora raggiunti, il crescente interesse verso il lavoro della Fondazione, il rigore scientifico delle ricerche pubblicate sulle più prestigiose riviste scientifiche ci stimolano ad impegnarci ancora di più per dare risposte e soluzioni a queste “malattie del cervello” e a sensibilizzare un numero sempre maggiore di persone sulla necessità di modificare azioni e comportamenti per il bene delle future generazioni.

Fatti di rilievo dopo la chiusura dell’esercizio

Non sono avvenuti fatti di rilievo dopo la chiusura dell’esercizio, tranne l’avvio delle attività progettuali già pianificate nel 2018 e relative alla realizzazione del progetto “Genitori, Figli, Morfeo” che è stato presentato ed avviato in coincidenza con la giornata mondiale del sonno del 14 marzo 2019. Per tale progetto si stanno organizzando le diverse attività ed è stata avviata una serie di contatti con Enti ed Istituzioni interessati a collaborare.

Vi è da segnalare infine che la società LP Biotechnology, che ringraziamo pubblicamente, come atto di prodigalità e fiducia nell’operato della Fondazione, ha donato un elettromiografo, strumento molto prezioso per approfondire le ricerche sulla natura e gli effetti della “TMS” sul cervello.

Con tali convinzioni, sottoponiamo alla vostra benevola approvazione il bilancio dell’esercizio 2018, proponendo la destinazione dell’utile di esercizio a riserve.

Padova, 27 giugno 2019

 

Il Presidente
Luigi Gallimberti

RELAZIONE SCIENTIFICA

La rinnovata attività progettuale, iniziata dal 2016, nel rispetto delle linee guida definite per le diverse tipologie di dipendenze, è stata opportunamente organizzata e complessivamente rivista.

Conseguentemente, anche alla luce delle risultanze dei progetti avviati e conclusi a fine 2017, nonché a quelli ancora in corso durante il 2018, si è provveduto a pianificare le nuove iniziative, alcune delle quali hanno preso avvio nel 2018 ed altre sono state definite nel medesimo esercizio, ma che saranno avviate nel corso del 2019.

Di seguito quindi per ogni progetto viene fornita una breve scheda sintetica.

Progetti in corso od avviati nel 2018

1) Titolo progetto: PROGETTO PINOCCHIO
  • Breve descrizione e obiettivi dello studio


Il “Progetto Pinocchio” è un progetto di prevenzione delle dipendenze comportamentali e da uso di sostanze rivolto ad alunni delle classi prime delle Scuole secondarie di 1° grado.

Obiettivo Principale: modificare le abitudini e i comportamenti a rischio dei ragazzi riducendo la sperimentazione e il consumo di energy drink, tabacco e alcol, e l’utilizzo di videogiochi e cellulari.

Durante a.s 2017-2018 (Sett-Ott 2017) e 2018-2019 (Feb-Mar 2019) è stato eseguito un intervento di prevenzione rivolto agli alunni delle classi prime delle Scuole secondarie di 1* grado del “Istituto Comprensivo Ardigò” di Padova e anche ai genitori e insegnati di tali alunni. Gli interventi sono stati eseguiti secondo le modalità riportate in seguito:

Prima media

Il progetto è stato articolato in due incontri di due ore ciascuno condotti da due psicologi esperti nel campo della prevenzione durante l’orario scolastico.

Ogni incontro è stato composto da una parte informativa ed una di tipo interattivo in cui i ragazzi sono stati coinvolti sugli argomenti trattati (attraverso role play, giochi di squadra, video, laboratori creativi…).

Nel primo incontro sono state illustrate le basi neurobiologiche responsabili dell’instaurarsi delle dipendenze, sia tecnologiche che da sostanze. E’ stato introdotto inoltre il rischio collegato ad un utilizzo dei diversi dispositivi informatici (smartphone, tablet, pc,televisione, consolle per videogame…).

Nel secondo incontro si è trattato il tema dell’insorgenza di dipendenze, utilizzo consapevole di internet, messaggi, social network e comportamenti predittivi dell’instaurarsi delle difficoltà legate all’uso di device. Sono state presentate anche le principali sostanze psicoattive come energy drink, tabacco ed alcol, come esse agiscono a livello cerebrale, effetti a breve e lungo termine ed i rischi legati ad un utilizzo in preadolescenza ed adolescenza.

Genitori e insegnanti

Sono stati eseguiti inoltre due incontri formativi di circa un’ora e mezza rivolti ai genitori e agli insegnanti delle classi coinvolte, per presentare il progetto e fornire corrette informazioni su nuove tecnologie, dipendenze, importanza del sonno e genitorialità.

Pubblicazione scientifica:

Buja, A., Gallimberti, L., Chindamo, S., Lion, C., Terraneo, A., Rivera, M., Marini, E., Gomez-Perez, L.J., Scafato, E., & Baldo, V. (2018). Problematic social networking site usage and substance use by young adolescents. BMC pediatrics, 18(1), 367.”

2) Titolo Progetto: Stimolazione magnetica transcranica ripetitiva (rTMS) della corteccia prefrontale dorsolaterale per la cura del disturbo da gioco d’azzardo: uno studio pilota.
  • Breve descrizione e obiettivi dello studio

Il Disturbo da Gioco d’Azzardo (DGA) è un grave disturbo neuropsichiatrico frequentemente sotto diagnosticato e disabilitante con una prevalenza in progressivo aumento. Il DGA è una forma di dipendenza comportamentale che nel DSM-5 è stato incluso nei disturbi da uso di sostanze. Nonostante manchi l’azione “tossica” di una sostanza esogena, il DGA presenta numerose analogie sul piano neurobiologico e comportamentale con le dipendenze da sostanze di abuso. Infatti, numerose evidenze supportano l’esistenza di modificazione dei medesimi circuiti cerebrali coinvolti nelle dipendenze da sostanze di abuso; allo stesso modo, gli individui affetti da DGA presentano un desiderio urgente di giocare (craving), compulsività e frequenti ricadute. Ad oggi non esistono terapie efficaci per il trattamento del DGA. Recentemente, la Stimolazione Magnetica Transcranica ripetitiva (rTMS) è stata utilizzata impiegata in ambito terapeutico.

Lo scopo principale del presente studio è investigare la tollerabilità e l’efficacia della stimolazione dell’area corticale dorsolaterale prefrontale di sinistra, mediante protocollo di stimolazione rTMS, nel trattamento dei principali disturbi presentati dai soggetti affetti da DGA, ovvero urgenza di giocare e comportamento compulsivo.

Obbiettivi secondari dello studio sono:

studiare i cambiamenti funzionali dell’attività neuronale di network delle aree cerebrali coinvolte nei meccanismi alla base del DGA attraverso l’impiego di tecniche di neuroimmagini funzionali, quali la Risonanza Magnetica funzionale (fMRI);

studiare le modificazioni delle funzioni neurocognitive e comportamentali degli individui affetti da DGA;

individuare marcatori clinici e funzionali indicativi della risposta al trattamento mediante rTMS attraverso un’analisi di correlazione dei dati neurocognitivi, comportamentali e funzionali raccolti prima e dopo il trattamento mediante rTMS.

Per il raggiungimento di tali obiettivi, lo studio è condotto in doppio-cieco randomizzato con un gruppo di controllo mediante stimolazione sham (stimolazione non efficace).

Principali attività svolte nel 2018:

Stesura del protocollo di studio;

Preparazione documentazione richiesta dal Comitato Etico Competente e rilascio delle relative autorizzazioni;

Revisione del protocollo in relazione alla valutazione del Comitato Etico e risottomissione;

Attività di network con i partner coinvolti.

Principal Investigator (PI): Fondazione Novella Fronda

Partners: Casa di Cura Villa Park Napoleon, National Institutes of Health – NIH, Università di Padova.

Durata: 2018 – 2020

3) Titolo Progetto: Modificazioni del sonno in pazienti con disturbo da abuso da cocaina trattati con stimolazione magnetica transcranica (TMS).
  • Breve descrizione e obiettivi dello studio


Il presente studio ha l’obiettivo di valutare le modificazioni del sonno percepite dai pazienti affetti da Disturbo da uso di cocaina (CUD) che volontariamente si sono sottoposti a trattamento mediante stimolazione magnetica transcranica ripetitiva (rTMS). L’effetto principale che la cocaina ha sul sistema nervoso è quello di alterare la produzione e la disponibilità della dopamina (Volkow et al., 1999), che, secondo alcuni studi su modelli animali, sembrerebbe avere un ruolo chiave nel mantenimento della veglia e nella quantità di sonno REM rispetto al sonno Non-REM (NREM) (Wisor et al., 2001; WM Qu et al., 2010). Inoltre, si è dimostrato come la TMS a impulsi ripetuti (rTMS) della DLPFC moduli il rilascio e la disponibilità di dopamina a livello centrale (Cho and Strafella, 2009). Gli effetti della rTMS sulle fasi del sonno sono stati indagati in soggetti sani (Thomas et al., 2001) indicando delle modificazioni nelle fasi 1 e 4. Pertanto, ipotizziamo che la qualità del sonno di soggetti affetti da DUC possa subire modificazioni in seguito a trattamento mediante rTMS.

Sono stati analizzati i dati relativi a 100 pazienti consecutivi di entrambi i sessi, in un’età compresa tra i 18 e i 70 anni che hanno esplicitamente richiesto di essere trattati per un DUC mediante rTMS. Ciascun paziente è stato sottoposto ad un colloquio da parte di uno psichiatra e di uno psicologo esperti nel campo della dipendenza delle sostanze.

A tutti i pazienti ammessi allo studio è stato chiesto di fornire il proprio consenso informato scritto.

I criteri di inclusione dei pazienti sono stati:

l’età compresa tra i 18 e i 70 anni e la presenza una diagnosi di dipendenza da cocaina come definito dal DSM V.

I criteri di esclusione applicati sono: pazienti affetti da epilessia, portatori di pace-maker, protesi cocleari, neuro-stimolatori, protesi oculari magnetiche, frammenti metallici intraoculari, donne in stato di gravidanza. Inoltre, saranno esclusi dallo studio i pazienti che incontreranno i criteri di comorbidità psichiatrica “attiva”.

Gli strumenti di valutazione adottati sono stati somministrati prima dell’inizio del trattamento (T0), dopo 5 giorni (T1), dopo 30 (T2), dopo 60 (T3) e dopo 90 giorni (T4) e consistono in: • Pittsburgh Sleep Quality Index (PSQI; Buysse et al., 1989) • Self-Rating Anxiety State (SAS; Zung, 1971): per valutare il livello di ansia • Symptom Checklist-90-R (SCL-90; Derogatis, Lipman e Covi, 1973): per valutare la presenza di disturbi psichiatrici • Beck Depression Inventory-II (BDI-II; Beck, Steer, Brwn, 1996): per valutare la sintomatologia depressiva • Alcohol Use Disorders Identification Test (AUDIT; Saunders et al., 1993): per valutare problematiche associate al consumo di alcol • Cocaine craving questionnaire (CCQ; Weiss et al., 2003): per valutare la sensazione di craving associate alla cocaina.

Il trattamento rTMS è stato condotto come descritto nel precedente lavoro Terraneo et al, 2016 Eur. Neuropsychopharm.

Principali attività svolte nell’anno 2018:

Elaborazione del protocollo di studio e sottomissione della documentazione necessaria all’ottenimento di approvazione da parte del Comitato Etico;

Raccolta, analisi statistica e interpretazione dei dati;

Scrittura del manoscritto da sottomettere quale pubblicazione scientifica su rivista internazionale peer-reviewed;

Attività di coordinamento e network tra i partners coinvolti.

Principal Investigator (PI): Fondazione Novella Fronda

Partners: National Institutes of Health – NIH, Università di Padova.

Durata: 2016 – 2018

I risultati dello studio sono esplicitati in un manoscritto che è attualmente in esame per pubblicazione su rivista scientifica internazionale peer-reviewed.

4) Titolo Progetto: Studio retrospettivo sui cambiamenti comportamentali e psicologici in pazienti con Disturbo da Uso di Cocaina sottoposti a trattamento con stimolazione magnetica transcranica (rTMS).
  • Breve descrizione e obiettivi dello studio

Il presente progetto propone una analisi osservazionale retrospettiva dei documenti clinici (retrospective chart review), relativi a 284 pazienti che si sono sottoposti volontariamente a trattamento mediante rTMS in quanto affetti da Disturbo da Uso di Cocaina. Il presente studio ha l’obiettivo principale di valutare l’uso di cocaina, quale outcome primario, misurato mediante screening tossicologico urinario, colloquio con il paziente e valutazione clinica. Inoltre, lo studio prevede la raccolta dei dati relativi ai cambiamenti comportamentali e psicologici dei soggetti affetti da DUC, quali il craving, disturbi del sonno, disturbi del tono dell’umore, quali outcome secondari di trattamento.

Principali attività svolte nell’anno 2018:

Elaborazione del protocollo di studio e sottomissione della documentazione necessaria all’ottenimento di approvazione da parte del Comitato Etico;

Raccolta, analisi statistica e interpretazione dei dati;

Scrittura del manoscritto da sottomettere quale pubblicazione scientifica su rivista internazionale peer-reviewed;

Attività di coordinamento e network tra i partners coinvolti.

Principal Investigator (PI): Fondazione Novella Fronda

Partners: National Institutes of Health – NIH, Università di Padova.

Durata: 2017 – 2018

Progetti pianificati e già avviati nel 2019

1) Titolo Progetto : Genitori-Figli- Morfeo GFM
  • Breve descrizione e obiettivi dello studio

Per quanto riguarda l’attività scientifica, in ambito preventivo, il team di Gallimberti, che da molti anni collabora con l’Associazione Genitori Attenti, ha notato che bambini e ragazzi che dormono meno delle ore necessarie, vanno incontro ad una serie di problematiche che sembrano strettamente correlabili con un futuro potenziale sviluppo di problemi legati all’abuso di sostanze o comportamentali.

L’intuizione avuta dal team fu che lo studio della deprivazione di sonno nei bambini potesse fornire preziose informazioni per adottare strategie di prevenzione più efficaci. Ed anche questa ipotesi ha cominciato ad avere autorevoli conferme. Quella più importante la si ottiene nel 2016, in collaborazione con la Federazione Italiana di Medici e Pediatri (FIMP), in un progetto pilota denominato “Buona Notte”. Esso si è rivolto a bambini di età compresa tra 1 e 5 anni le cui evidenze ottenute sono state da poco pubblicate in un’autorevole rivista scientifica.

Il team della Fondazione, sulla base delle evidenze sopra riferite e di altre, è convinta che, se si riuscisse a far dormire i bambini le giuste ore di sonno, e cioè quelle suggerite dalla National Sleep Foundation, assisteremmo ad un importante contrazione di molti problemi che oggi affliggono la gioventù, anche nei primissimi anni di vita.

Nasce così la decisione di attivare per il 2019 un nuovo progetto di prevenzione, chiamato Genitori Figli Morfeo (GFM). Esso si prefigge di raggiungere due risultati importanti: da un lato identificare i fattori di rischio legati a stili educativi genitoriali errati e dall’altro avviare una campagna nazionale permanente per insegnare ai genitori italiani quanto sia importante che i loro figli piccoli dormano il necessario perché possano crescere sani, L’avvio del Progetto Genitori Figli Morfeo verrà comunicato nella seconda metà di marzo 2019, in occasione della giornata mondiale del sonno.

Il Coordinatore Scientifico
Graziella Madeo

Il Presidente
Luigi Gallimberti

BILANCIO COMPLETO

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